Eccolo qui il mio digi sperimentale costruito con il Raspberry PI.


Per andare in aria ho scelto il TNC progettato da John Hansen W2FS [TNCPi], anche se il tutto si potrebbe realizzare con un schedina audio USB ed il controllo Ptt, ricavato dalla seriale dal Raspy. Ovviamente nel kit in questione, la parte hardware è già bella pronta, non ci resta che assemblare il tutto, quindi mi sono deciso ed ho fatto l’ordine dal sito di John. La spedizione è stata rapidissima, ma un pò cara, in compenso il tutto è arrivato, dopo alcuni giorni ed in modo sicuro.

 Raspy_TNCX-Pi_pcb

L’assemblaggio non è stato particolarmente difficoltoso, si deve prestare attenzione solamente alle saldature, che in un caso, nel lato sottostante alla basetta che vediamo, sono particolarmente vicine. La schedina che si aggancia al Raspberry è ben progettata, tutta l’elettronica  il PIC 16F1847, la memoria 23K640, il modem MX614P  e l’operazionale MCP6023 lavorano a 3,3 Volts, come del resto la circuiteria del lampone. Quello che vediamo sottostante è il risultato finito e funzionante.

 Raspy_Tnc_L

Per la parte software ho usato [aprx], attualmente la versione 2.08 è l’ultima di Mattiu Aarnio, OH2MQK. Il TNCX-Pi funziona con la seriale che è gia presente nel nostro Raspy, ma per poterla utilizzare ho dovuto preparare una schedina SD particolare, con l’immagine della  Debian Wheezy presente nel [raspberrypi.org/downloads].

La piccola guida corretta.

Ho aggiornato la distribuzione con i comandi (sudo apt-get update) e (sudo apt-get upgrade) dalla tastiera o tramite il terminale, per esempio usando l’editor nano tramite (Putty Windows) o (Terminal OSX) collegato, tramite la connessione sicura SSH.

Per rendere operativa la seriale, ho editato il file in questa maniera: (sudo nano /boot/cmdline.txt) presente nella directory boot, quindi ho rimosso la dicitura (consolle=ttyAMA0, 115200) e se presente (kbdboc=ttyAMA0, 115200), salvo con (ctrl O) e chiudo con (ctrl X), apro il secondo file così (sudo nano /etc/inittab) presente nella directory etc.

Alla fine di esso, rimuovo la riga (T0:23:respawn:/sbin/getty -L ttyAMA0 115200 vt100) ma io ho preferito apporre il simbolo # all’inizio, che esclude tutto il resto della riga, salvo (ctrl O) e poi chiudo (ctrl X), poi riavvio con (sudo shutdown -r now); adesso ogni volta che accendo il lampone ho la seriale tutta mia.

Seguendo le istruzioni tratte dal sito di John, ho installato anche le utility AX25 con i comandi (sudo apt-get install ax25-tools) e (sudo apt-get install ax25-apps) ma credo che dal software APRX da me scelto, non vengano prese particolarmente in considerazione, poi ho scaricato il software per il  Digi ed iGate aprx di [oh2mqk]

Ho digitato (sudo su) per i privilegi di root, mi sono spostato nella dir (cd /usr/src), ho scritto (sudo wget http://ham.zmailer.org/oh2mqk/aprx/aprx-2.08.svn593.tar.gz) per scaricare il software.

Quando l’operazione ha avuto fine, ho scompattato con (sudo tar xvf aprx-2.08.svn593.tar.gz), mi sono spostato nella dir appena creata dalla scompattazione (cd aprx-2.08.svn593).

Ho scritto (./configure) e poi ho iniziato la compilazione con (sudo make) e (sudo make install), e per finire ho creato una dir, che servirà al software (sudo mkdir /var/log/aprx).

Non rimane ora che editare il file (/etc/aprx.conf) presente nella directory etc , ma prima ne ho fatto una copia (sudo cp /etc/aprx.conf /etc/aprx.conf.orig).

Ho editato il file di configurazione, che gestisce aprx; per aiutare altri con la mia  stessa passione, ho messo online il mio file di configurazione “ aprx_conf.zip (179 download) “, un solo particolare al posto del passcode, che è personale ho messo delle (xxxxx).

Ho provato se tutto andava bene facendo partire il programma in modalità debug, quindi ho scritto (aprx -dvvv),.

Tutto quello che veniva eseguito, pacchetti ricevuti e trasmessi, beacon, telemetria, etc… era mostrato dal terminale.

Questa modalità è molto importante, per verificare se tutto va al posto giusto, poi ho deciso che il tutto era ok, ed allora ho editato il file (/etc/rc.local) aggiungendo in fondo, ma prima di exit 0 la scritta (printf “Start the igate daemon… \n”) e poi su un’altra riga (sudo aprx), così ho consentito una partenza in automatico all’accensione.

Questo è quello che si vede da [aprs.fi].

 Raspy_iGate

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